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La leggenda del "capitelo dei versori"

Essendo il tempo dell'aratura, due poveri uomini dovevano arare il loro campo, ma era giorno di festa. Uno d'essi non volle perciò disubbidire al comandamento di Dio, e non andò ad arare. L'altro, al contrario, volle arare il suo campo.

Attaccò i bovi all'aratro, ma nonostante tutti gli sforzi, che lui facesse per far andar avanti le due bestie, esse non si muovevano: vi era il diavolo, il quale teneva fermi i loro piedi e il bifolco non poté arare. Il dì dopo quello che aveva santificato la festa si recò al suo campo per arare, ma lo trovò di già arato.

Due angioli avevano fatto il lavoro. Per ricordare il miracolo fu eretto là accanto un tabernacolo, detto Capitèlo dei Versori, ossia "il tabernacolo degli Aratri", nel quale si può vedere ancora un'effige raffigurante il fatto. Il tabernacolo è a sinistra della strada, che da Agnedo mena all'Ospedale, e precisamente in un tratto dell'antica via, che, risalendo la valle del Brenta e passando per l'ospedale, si dirigeva al Borgo.

Pubblicato il: Lunedì, 30 Gennaio 2017

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