L'Amministrazione Comunale è lieta di presentare la nuova rassegna teatrale 2009-10. L'offerta è, come sempre, ben assortita e di questo dobbiamo essere grati al Gruppo Teatrale Tarantâs che con la sua operosità contribuisce a consolidare il lavoro fino ad oggi svolto con successo.
Il programma che si apre, nella serata del 25 ottobre, con uno spettacolo dialettale, comprende varie tipologie di rappresentazioni teatrali: dal teatro per i bambini al teatro messo in scena dai giovani delle scuole teatrali, con l‘intento non solo di abbracciare tanti spettatori, ma di far conoscere nuove realtà. Siamo tutti invitati a partecipare. Buon divertimento!
Teatro comunale di Ospedaletto
Comune di OSPEDALETTO
in collaborazione con
Gruppo Teatrale Tarantâs
PRESENTA
TEATRO IN TEMPO
Tradizione e futuro in divenire
IL DIALETTO GLI ALLIEVI I BAMBINI
IL DIALETTO
25 ottobre ore 20.30
GLI INSTABILI Cismon del Grappa
NÉ ARTE NÉ PARTE
Nella sua ricerca di nuove frontiere, l'arte si spinge sempre più in là travalicando, spesso, il limite dell'assurdo fino ad arrivare al grottesco. Partendo da questa consapevolezza oggettiva, con la solita pungente leggerezza, GLI INSTABILI si librano sopra il variegato mondo dell'arte, spaziando dalla poesia alla musica, dalla pittura alla moda, al teatro in un succedersi incalzante di personaggi e situazioni coinvolgenti.
21 novembre ore 20.30
LOREDANA CONT
“CHI DICE DONNA” COSSA DÌSELO?
Ma è proprio vero, come recita un noto proverbio, che chi dice donna dice danno? E “galina vecia fa bom brodo” è per caso un complimento? Sicuramente no, ma certo è che noi spesso siamo complicate, contraddittorie, assillanti... il tutto a fin di bene naturalmente! E gli uomini? Gli uomini inventano proverbi contro di noi (“la donna è un danno 13 mesi all'anno”) ma poi che fanno? Ci cercano, ci inseguono, tentano di capirci... e se non ci riescono, facciamoci un esame di coscienza: non è tutta colpa loro! E allora, con molta ironia, ancora una volta vi propongo di parlare di noi donne e dei nostri difetti, per aiutare gli uomini a capire questo straordinario “universo femminile”: non diventeranno astronauti ma perlomeno potranno dire “me consolo, perché me par che le è tute come la me dòna...”
09 gennaio ore 20.30
FILODRAMMATICA DI TELVE
LA SACRESTIA DI DON CRESPINO
Commedia brillante in due atti di Camillo Vittici adattata e tradotta in dialetto telvato
Anche la tranquilla sacrestia di una parrocchia di paese può ben rappresentare un piccolo scampolo di mondo! Strani furti, vere e false confessioni, matrimoni combinati e femminili imbrogli sono al centro di questa singolare e quanto mai divertente vicenda
6 febbraio ore 20.30
COMPAGNIA FILODRAMMATICA DI CIVEZZANO
ROBE TURCHE
tratto da “Cose turche” di Samy Fayad
Traduzione e adattamento di Roberto Claudiani
Regia di Roberto Claudiani
Ancora in uso in Trentino il detto “robe turche”, definisce una situazione incredibile. Modo di dire che calza a pennello alla paradossale trama di questa commedia che vede una scalcinata banda di improvvisati ed ingenui ladri, organizzare un “colpo” ai danni di direttore di un casinò. Basti pensare all'ispirazione alla quale si è affidato Vincenzo Fondriest, la “mente” della banda, per cogliere la filosofia di questa trama: la rapina non è dettata da una smania di disonesta delinquenza ma dalla necessità di rubare... per poter poi diventare onesto! Insomma un cane che si morde la coda... E nonostante l'argomento sia molto serio, lo spettacolo non lo è sicuramente. Ah, qualche turco c'è veramente; ma i personaggi, i nomi e le situazioni sono frutto di fantasia ed ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale!
TEATROSCUOLA
GLI ALLIEVI
29 novembre ore 17
GRUPPO TEATRALE TARANTÂS OSPEDALETTO
IL MERCATO DELLE FIABE
Huuu com'è difficile vendere il sole e il vento! Eppure c'è chi ci prova e propone insieme anche il falco e lo Zar, un bel drago rosso, un ragno nella buca della chiave e, udite, udite, un omino di pan di zenzero. Non è incredibile? Si lo è... lo è a tal punto da sembrare una favola... ma se di favola si tratta allora non rimane altro da fare che raccontarla.
12 dicembre ore 20.30
ASSOCIAZIONE “TEATRO DEL CUORE” FELTRE
IL MALATO IMMAGINARIO
Liberamente tratto dall'omonimo lavoro di Molière
Non ci sono più bambini... Vivere è essere malati, è meglio temere di essere malati che accettare di esserlo. Strano eroe della salute, Argan difende il suo diritto all'infanzia. Non sa rassegnarsi all'idea che la vita sia una realtà mortale, la malata, mortale realtà che attraversiamo da adulti.
“Non ci sono più bambini”, la battuta forse rivelatrice di quest'uomo che si rifiuta alla morte, che si ribella all'idea che la vita sia una malattia... Solo attraverso il gioco è possibile vincere la paura della vita e della morte e così Argan, il protagonista, gioca a fare il malato, gioca con il denaro, la medicina, gli affetti. La follia sembra essere nel cosiddetto mondo esterno, nel buon senso ironico e affettuoso della cameriera Antonia, in quello intellettualoide del fratello Beraldo, nell'amore interessato della seconda moglie Belina, nelle follie medicali dei vari sapienti pomposi e auto referenziali quali Fecis, il professor Cagherai e Tommaso, il figlio e degno erede di una stirpe di tromboni assetati di potere. O la follia o la giovinezza permettono di non aver paura della realtà della vita, Angelica infatti crede ciecamente nel futuro e innamorata della vita vive di speranze e progetti. Quanto a Molière, mortalmente malato morirà in scena recitando la parte di Argan alla quarta replica nel 1673 e citando se stesso, cosa inusuale nella commedia, l'ultima. Lo sapeva. Questa è la sua ultima opera, l'opera di un uomo che fino alla fine sarà un diverso rifiutando in punto di morte di abiurare la sua professione di attore e quindi rimanendo scomunicato, giocando con la morte, quando ormai in fin di vita, invece di un brodo caldo chiederà un pezzo di formaggio. Come Argan giocando a fare il sano. Per motivi pedagogici ma anche per scelta registica avremo in scena due allievi che interpreteranno il ruolo del protagonista Argan.
14 marzo ore 20.30
TEATRINCORSO SPAZIO 14 TRENTO
L'AVARO
Regia di Elena Marino
Assistente alla regia Silvia Furlan (Scuola di Teatro TS14)
Quale passione maggiore di quella che tutto a sé vorrebbe tenere, per implodere in un universale buco nero che più nulla lascerebbe uscire né disperdere nel consumo e nello scialacquio di sentimenti e sostanze? Così mostruosamente appassionato è l'eroe di Molière, l'odioso avaro che troppo bene rispecchia un tratto fondamentale dell'essere umano, cioè la paura di morire, di passare, di trascorrere, e dunque di consumare, spendere, regalare. L'avarizia estrema come avidità profonda di tutto, sclerotizzata dal proprio impeto, che tutto vorrebbe bloccare nel buio polveroso d'una cassaforte: i sentimenti, l'amore, la giovinezza, i beni posseduti e soprattutto l'essenza che li rappresenta tutti: il denaro. Ossessionato dalla perdita, il nostro avaro s'illude di poter controllare tutto e tutti, ma si ritrova infine triste e grottesca marionetta solitaria, abbandonato alla danza d'un meccanismo perverso ormai sfuggitogli di mano.
PER I BAMBINI
16 gennaio ore 16
COMPAGNIA TEATRO PER CASO
STREGAPAGLIACCIOSTREGA
Spettacolo d'attore e di figura
Testo e regia: Paola Ruffo
Il concorso Amor di Strega, bandito dall'Ordine delle Streghe dall'Alito Pesante, mette in palio una supertecnologica scopa volante. Per averla, basterà conquistare l'amore, l'affetto, la fiducia, la simpatia di tutti i bambini del mondo! Mica facile per una strega... ma Esmeralda e Domitilla, stravaganti e pasticcione, decidono di cimentarsi nell'impresa e corrono a rovistare nei bauli ereditati dalle loro trisavole, in cerca di ispirazione... purtroppo, però, il magico librone delle storie tremende e il ricettario di dolcetti velenosi, si rivelano un vero fallimento... Per fortuna, interviene la strega Merdizola con un consiglio veramente geniale! “Trasformatevi in pagliacci – dice - i bambini li adorano!” Detto, fatto! Le due allestiscono un circo meraviglioso, con acrobazia e giocoleria. La scopa è vinta e le due, la cavalcano e partono felici!
13 Febbraio ore 16
FINISTERRAETEATRI TRENTO
COME CANE E GATTO
di e con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj
Molto liberamente ispirato all'opera teatrale “Aspettando Godot” di Samuel Beckett
Come cane e gatto, nemici per la pelle, sempre pronti a darsi battaglia, ma forse uniti proprio da un inseguimento senza fine e forse pronti ad allearsi quando “si inizia a ballare”. Come cane e gatto è la storia di due amici/nemici che se ne fanno di tutti i colori senza dimenticare il galateo degli antichi cavalieri. E' una storia che parla d'inguaribili canaglie e malefatte, di bulli, occhi neri e amicizia, il tutto pescando a piene mani nella letteratura, nel cinema, nella cronaca, nei cartoons, da i ragazzi della via Pál alle Simpatiche canaglie, da Huckleberry Finn a Gian Burrasca, da Stanlio e Ollio a Tom e Jerry...
20 marzo ore 16
APIEDISCALZI A.S.D TORREGGIA PD
IL VIAGGIO DI UN PRINCIPE
Chi non conosce Il piccolo Principe? E' un racconto fantastico capace di portare davanti ai nostri occhi immagini di altri mondi, dove buffi personaggi hanno storie da raccontarci e verità da svelare. Il nostro tentativo è di rendere concrete quelle immagini fantastiche cercando di conservarne la leggerezza e al tempo stesso la profondità. E' un viaggio fra armoniose e colorate figure per i più piccoli e al tempo stesso portatore di universali verità per un pubblico più grande.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Giorgio 3334633365 - Mario 3475317105
Email:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ingresso spettacoli: euro 7
Ingresso spettacoli bambini: euro 3
| < Prec. | Succ. > |
|---|







